Sei ancora indeciso? Grani o Capsula

Il procedimento per la preparazione del caffè con la capsule è stata un’invenzione che ha fatto insorgere i cultori del caffè, portando quindi alla ribalta tutti gli appassionati su questo innovativo modo per preparare quella strepitosa tazzina di caffè, che ogni giorno, spesso anche più volte nell’arco della giornata, spinge gli amanti a fare una pausa per ricaricarsi e fare due chiacchiere.

Le filosofie di pensiero sono molteplici ma prevalentemente tendono su due fronti.

Lei è Baby9 la macchina del caffè a capsula ↓↓

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C’è chi pensa che il miglior caffè sia sempre quello del bar, o chi invece ritiene che la preparazione del caffè vada fatta rigorosamente in casa con la cara vecchia moka.

Invece ci sono anche quelli che credono nell’innovazione e portano avanti la causa dei sistemi a capsule che hanno riscontrato un eccellente successo tra quelle attività lungimiranti che vogliono offrire un buon caffè anche con bassi consumi (100 caffè giornalieri).

Con tutte queste idee discordanti è molto facile fare confusione. In particolare ci si domanda quale dei due sia migliore, quelle in grani o quello in capsula. Il caffè in capsule rappresenta l’alternativa eccellente per tutte quelle attività come, chiosci, ristoranti, trattorie, B&B, pub, birrerie, eccetera.

Un nostro parere spassionato è che sono eccellenti entrambi, la differenza la fanno i consumi di energia elettrica e la quantità di caffè erogati.

Le macchine da caffè in grani , per ottenere ottimi risultati ”quello che tu speri di ottenere“, non vanno MAI spente.

Al contrario, le nostre macchine a Capsule devono essere accese solo per le ore che ti necessita . Tutto ciò consente un notevole risparmio energetico.

Inoltre nei vari modelli è possibile spegnere i diversi gruppi in funzione dell’afflusso della clientela e quindi ridurre il consumo di energia elettrica ( euro ).

Voglio fare alcune valutazioni con te.

Senza dubbio ti sarà capitato di bere un caffè che risulta “stantio” questo accade quando in un bar non ha abbastanza clienti, non riesce a consumare la polvere di caffè in tempi ragionevolmente rapidi, con la Capsula questo non accade mai.

Le confezioni di caffè aperte, venendo a contatto con l’aria finiscono per perdere parte delle loro qualità. La capsula di caffè monodose ha il vantaggio di conservare il proprio contenuto inalterato fino al momento in cui viene consumato.

Un’altra causa è l’inesperienza del barista, gli abitudinari hanno sicuramente il proprio bar di fiducia, dove il solito barista è capace di preparare ogni giorno lo stesso caffè dal sapore, gusto e aroma unici. Chi invece per vari motivi si trova spesso a provare il caffè in posti diversi, avrà sicuramente notato che non sempre i baristi hanno la capacità e l’esperienza necessari, e questo sicuramente va ad influire sul gusto del caffè. Il caffè in capsula è sempre buono allo stesso modo, che lo faccia “Pino” o “Lino”

Guarda un po che caffè è in grado di erogare ↓↓

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A nostro avviso la più grave, la macinatura sbagliata può rovinare il caffè, di solito un buon caffè inizia dalla macinazione. Questa deve essere finissima e omogenea. Una macinazione sbagliata rende il caffè meno buono. Anche in questo caso, le capsule monodose garantiscono sempre la stessa qualità conservata in modo perfetto.

La temperatura o troppo alta o troppo bassa: le macchine che si usano al bar sono molto complicate. Questa è un’arma a doppio taglio, se da un lato offrono la possibilità di regolare alla perfezione la temperatura dell’acqua, è anche vero che non sempre è facile regolare la temperatura al meglio per ottenere il caffè ideale. La semplicità delle macchinette a cialde invece offre sempre la stessa qualità. Anche in questo caso la semplicità diventa un punto di forza.

Senza andare per le lunghe possiamo dire che, entrambi le soluzioni hanno i loro vantaggi e svantaggi .

Ma dobbiamo sottolineare che la macchina a capsula per chi ha pochi consumi (100 caffè gg) è la soluzione ideale per risparmiare tanto denaro in energia elettrica e allo stesso tempo avere la qualità del caffè servito ai clienti al TOP.

Matteo&Diego

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Il bere tanto caffè non ha esclusivamente conseguenze negative

Fare tante tappe al distributore automatico del caffè ha anche benefici, come sostengono degli studi condotti negli ultimi anni.

 

I risultati, presentati per “International Coffee Day” che si è tenuta il 1 ottobre, sono infatti favorevoli alla bevanda, che allungherebbe la speranza di vita e avrebbe delle sostanze benefiche che proteggerebbe dal cancro al fegato e prostata.

 

Naturalmente ci sono anche delle contro indicazioni, il consumo smisurato di caffè aumenterebbe il rischio di tumore del polmone ed è da limitare durante la gravidanza o se si soffre di pressione alta.

 

Importantissimo notare che la stra grande maggioranza delle ricerche sul caffè deriva da studi osservazionali che misurano gli effetti considerando la bevanda in associazione ad altri fattori e non come componente principale.

 

distributore automatico caffè

A) Aspettativa di vita più lunga. Chi beve abitualmente molto caffè ha un rischio del 14% inferiore di morire prematuramente rispetto a chi ne consuma di meno. Una o 2 tazzine al giorno riducono il rischio dell’8%, mentre chi preferisce il decaffeinato dovrà berne tra le 2 e le 4 per avere un rischio del 14% inferiore rispetto a chi non ne consuma affatto;

B) Minor rischio di ammalarsi di cancro al fegato. Ogni tazzina quotidiana comporta un -14% di rischio, soprattutto negli uomini. I ricercatori hanno dimostrato infatti che alcune componenti naturali del caffè, come il kahweol e il cafestol, proteggono dal cancro e dalle infiammazioni in generale. La bevanda sembra così essere in grado di regolare i percorsi biochimici del fegato, proteggendo il corpo dalle tossine, inclusa l’aflatossina e le altre componenti cancerogene;

C) Meno diabete di tipo 2. Con 3 o più tazzine al giorno il rischio di contrarre la malattia si abbatte del 21% rispetto a chi consuma poco caffè o non ne fa uso. Se si superano le 6, la percentuale di rischio scende addirittura di un terzo. Il caffè riduce infatti lo stress ossidativo e contiene acido clorogenico che incrementa il metabolismo del glucosio e la sensibilità all’insulina, e acido caffeico che ha proprietà antinfiammatorie.

D) Minor rischio di cancro alla prostata. Chi beve molto caffè ha il 10% di rischio in meno di ammalarsi rispetto a chi ne prende meno. Per ogni 2 tazzine extra, il rischio di cancro scende del 2,5%. Tuttavia, una volta contratto il tumore, la bevanda non ha nessun fattore protettivo.

 

Le ragioni per limitare il consumo di caffè sono invece:

 

1) Maggior rischio di cancro al polmone. Due tazzine extra al giorno aumentano dell’11% il rischio di contrarre il tumore, mentre i grandi bevitori hanno una percentuale di rischio del 27% maggiore. Va meglio con il decaffeinato, che invece ridurrebbe del 34% il rischio. Tuttavia, i risultati sono basati su appena 2 studi;

 

2) Sconsigliato il consumo in gravidanza. Gli esperti cercano di dissuadere le donne incinte dal consumo eccessivo di caffè;

 

3) Aumento del rischio cardiovascolare. Bere molto caffè, infine, può avere come conseguenza nel breve periodo la pressione alta e l’aumento dei livelli di omocisteina, entrambi fattori di rischio cardiovascolare. Tuttavia, non sono stati dimostrati effetti nel lungo periodo. Chi normalmente soffre di pressione alta, chi non è abituato a consumare la bevanda, i bambini o gli anziani possono essere più sensibili alla caffeina presente nelle bevande energetiche. In questi casi sono da preferire le bibite decaffeinate.

Matteo&Diego